La storia della Pala Trivulzio1, dipinto di Andrea Mantegna firmato e datato 15 agosto 1497, è una combinazione di vicende articolate sia per quanto riguarda gli aspetti conservativi che gli spostamenti.
Originariamente collocata nel tempio di Santa Maria in Organo a Verona (1497), è documentata a Milano, in casa Trivulzio, entro il 1791. Nel 1935 il Comune di Milano acquista il dipinto insieme ad una parte consistente della collezione Trivulzio che viene subito esposta nella grande sala della Cancelleria (attuale XXVI) del Castello Sforzesco. Nel 1941 la Pala Trivulzio, viene trasferita in Umbria, per proteggerla dal rischio di distruzione causato dai bombardamenti aerei. Farà ritorno ai Musei Civici solo nel maggio del 1944, dove tuttora è possibile ammirarla.

Oggetto di un recente approfondimento2, nel corso dell’ultimo secolo sono stati identificati cinque diversi interventi di restauro subiti dal dipinto: inizio ’900, Luigi Cavenaghi 1910-16, Mauro Pellicioli 1956, Pinin Brambilla Barcilon 1988 e Carlotta Beccaria nel 2006. La documentazione raccolta ha permesso di operare le scelte più opportune per la futura conservazione e salvaguardia di questo importante capolavoro.

1 dal nome della collezione privata della famiglia dei marchesi Trivulzio, dove il dipinto si trovava
2 Progetto Mantegna – 2008