L’Ancona della Passione si presenta nella sua forma, consueta nel nord Europa, di un altare a battenti, con sportelli dipinti che, una volta aperti, mostrano la parte interna scolpita, in questo caso con le scene della Passione di Cristo.
E’ stata realizzata su commissione di Andrea Annone (raffigurato sulla tavola esterna dell’anta destra), intorno alla metà del Cinquecento da una bottega di Anversa (Belgio), per una cappella della chiesa di Santa Maria e San Giorgio, ad Annone Brianza (Lecco).
Trasferita fin dal 1969 nella chiesa parrocchiale e successivamente nella canonica, l’opera è stata restaurata la prima volta nel 1972 da Antonio Benigni e, in seguito al suo ingresso al Museo Diocesano nel 2001, nuovamente restaurata nel 2004 da Luciano ed Eugenio Gritti per la parte scultorea e dallo Studio di Restauro Luigi Parma per la parte pittorica.